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Itinerario Pontino

Ostia > Circeo > Terracina > Ventotene > Sperlonga > Gaeta

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L’itinerario parte da Ostia Antica, il primo porto di Roma. L’importanza di questa colonia marittima straordinariamente conservata si percepisce ancora oggi dalle dimensioni imponenti e dall’efficienza della struttura urbanistica.

Proseguiremo toccando alcune delle tappe dell’antica rotta che Ulisse percorse nell’Odissea, un itinerario ricco di suggestioni visive in grado di risvegliare la passione per il mito: dal profilo della Maga Circe che caratterizza il Monte Circeo, alla rievocazione del mito di Polifemo nella Grotta di Tiberio, dove ritroveremo i monumentali gruppi scultorei fatti collocare dall’imperatore nel grandioso antro naturale della sua villa marittima.

Ma ci sarà spazio anche per tuffi e relax nell’incantevole e malinconica Ventotene, l’isola/prigione che nell’antichità fu luogo di  confino e segregazione delle donne romane dissidenti.

Il viaggio archeologico si accompagna alla scoperta dei pittoreschi borghi del litorale pontino come S. Felice CirceoTerracina e Sperlonga  dove sarà possibile degustare i prodotti tipici del territorio e visitare le botteghe di artigianato.

L’itinerario si compie a Gaeta, prima città dello Stato Borbonico. Qua il Lazio cede il passo alla Campania, ed i Romani cedono il passo alla Grecia.

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Itinerario Campano

Pozzuoli > Procida > Baia > Napoli > Ercolano > Oplontis  > Capri

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Lontano dal clamore della capitale, il litorale campano con il suo clima mite, le acque termali, la prosperità del territorio e la sofisticata tradizione culturale greca, rappresentava per Roma una vera oasi felice, tanto da aggiudicarsi la denominazione di “Campania Felix”. Visiteremo le “Ville d’Ozio” di Posillipo e Capo di Sorrento per godere del fascino del paesaggio che, oggi come ieri, lascia senza fiato.

L’itinerario prosegue toccando alcuni tra i luoghi meglio conservati dell’antichità romana: dai siti vesuviani di Ercolano ed Oplontis, protetti per secoli sotto una coltre di ceneri vulcaniche, a Baia, antico ed esclusivo luogo di villeggiatura, collassato sotto il livello del mare a causa del bradisismo. Qua ci attende un’esperienza unica ed emozionante: un’immersione ad appena tre metri di profondità per ritrovare statue e mosaici inabissati.

Dormiremo sotto le stelle nella Baia di Miseno, nei pressi di Pozzuoli, dove in antico sorgeva il maggiore porto di Roma. Da lì potremo osservare il Vesuvio così come lo vide Plinio il Giovane raccontandoci “in direttà” la terribile eruzione del ’79 d.c.

Approderemo infine a Capri, l’isola delle Sirene, la più sofisticata ed ambita tra le isole campane. Chi vorrà potrà spingersi fino Villa Jovis, sulla vetta del Monte Tiberio, a 334 metri sul livello del mare. Da qui Tiberio regnava sull’impero abbracciando con sguardo l’intero litorale campano, le sue isole, il golfo di Napoli, la penisola sorrentina fino alle terre remote del Cilento.

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