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Itinerario Pontino

Ostia > Circeo > Terracina > Ventotene > Sperlonga > Gaeta

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Roma viene fondata nell’entroterra, a circa 30 km dalla costa, ma il fiume Tevere che la attraversa rappresenta la naturale via di accesso al mare. Con la creazione della colonia marittima di Ostia, alla foce del Tevere, Roma inizia ad espandersi verso sud e conquista le città costiere del Lazio meridionale, come Anzio, Terracina e Ponza, dotate di flotte nutrite ed equipaggi esperti.

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L’itinerario parte da Ostia Antica, il primo porto di Roma. L’importanza di questa colonia marittima straordinariamente conservata si percepisce ancora oggi dalle dimensioni imponenti e dall’efficienza della struttura urbanistica.

Proseguiremo toccando alcune delle tappe dell’antica rotta che Ulisse percorse nell’Odissea, un itinerario ricco di suggestioni visive in grado di risvegliare la passione per il mito: dal profilo della Maga Circe che caratterizza il Monte Circeo, alla rievocazione del mito di Polifemo nella Grotta di Tiberio, dove ritroveremo i monumentali gruppi scultorei fatti collocare dall’imperatore nel grandioso antro naturale della sua villa marittima.

Ma ci sarà spazio anche per tuffi e relax nell’incantevole e malinconica Ventotene, l’isola/prigione che nell’antichità fu luogo di  confino e segregazione delle donne romane dissidenti.

Il viaggio archeologico si accompagna alla scoperta dei pittoreschi borghi del litorale pontino come S. Felice CirceoTerracina e Sperlonga  dove sarà possibile degustare i prodotti tipici del territorio e visitare le botteghe di artigianato.

L’itinerario si compie a Gaeta, prima città dello Stato Borbonico. Qua il Lazio cede il passo alla Campania, ed i Romani cedono il passo alla Grecia.

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Itinerario Campano

Pozzuoli > Procida > Baia > Napoli > Ercolano > Oplontis  > Capri

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Lontano dal clamore della capitale, il litorale campano con il suo clima mite, le acque termali, la prosperità del territorio e la sofisticata tradizione culturale greca, rappresentava per Roma una vera oasi felice, tanto da aggiudicarsi la denominazione di “Campania Felix”.

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L’itinerario parte da Pozzuoli, il principale porto di Roma in età repubblicana. Prima della creazione del nuovo porto di Ostia di età Imperiale era qui che giungevano le grandi “navi onerarie” cariche di derrate alimentari. La navigazione punta a sud, alla scoperta delle “Ville d’Ozio” di Posillipo e Capo di Sorrento, per godere del fascino del paesaggio che, oggi come ieri, lascia senza fiato.

L’itinerario prosegue toccando alcuni tra i luoghi meglio conservati dell’antichità romana: dai siti vesuviani di Ercolano ed Oplontis, protetti per secoli sotto una coltre di ceneri vulcaniche, a Baia, antico ed esclusivo luogo di villeggiatura, collassato sotto il livello del mare a causa del bradisismo. Qua ci attende un’esperienza unica ed emozionante: un’immersione ad appena tre metri di profondità per ritrovare statue e mosaici inabissati.

Dormiremo sotto le stelle nella Baia di Miseno, nei pressi di Pozzuoli, dove in antico sorgeva il maggiore porto di Roma. Da lì potremo osservare il Vesuvio così come lo vide Plinio il Giovane raccontandoci “in direttà” la terribile eruzione del ’79 d.c.

Approderemo infine a Capri, l’isola delle Sirene, la più sofisticata ed ambita tra le isole campane. Chi vorrà potrà spingersi fino Villa Jovis, sulla vetta del Monte Tiberio, a 334 metri sul livello del mare. Da qui Tiberio regnava sull’impero abbracciando con sguardo l’intero litorale campano, le sue isole, il golfo di Napoli, la penisola sorrentina fino alle terre remote del Cilento.

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Itinerario Toscano

Baratti > Isola d’Elba > Isola del Giglio > Giannutri > Argentario

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A ovest di Roma, sulla riva destra del Tevere, risalendo lunga la costa tirrenica, da sempre i Romani hanno dovuto incontrarsi e scontrarsi con i loro vicini più temibili: gli Etruschi. Questo nuovo itinerario mette in luce i rapporti economici e culturali tra le due civiltà, ripercorrendo il lungo processo di assimilazione che si risolse con la vittoria di Roma e l’annessione del territorio toscano.

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Si parte da Baratti, scalo portuale della cittá etrusca di Populonia, dove si commerciavano principalmente minerali provenienti dalla vicina Isola d’Elba e prodotti metallici finiti in zona. Come la lava per Pompei, questo cumulo di detriti della lavorazione del ferro, ricoprì completamente la zona di Baratti permettendone la conservazione, Ciò che oggi sappiamo dell’antica e misteriosa civiltà Etrusca, lo si appreso proprio grazie alle indagini delle imponenti necropoli arrivati fino ai giorni nostri.

Intimamente collegato a Baratti e Populonia è la storia dell’Isola d’Elba, una delle principali cave di minerali ferrosi del Mediterraneo, che ha rappresentato per secoli la ricchezza degli Etruschi prima e dei Romani poi, andando ad infittire i rapporti commerciali dei popoli italici con le altre civiltà del Mediterraneo. In compagnia di un geologo avremo l’opportunità di visitare le antiche cave etrusche, immersi nella luce del tramonto del Parco Minerario di Rio Marina. L’itinerario prosegue con una tappa all’Isola del Giglio per dedicarsi al relax, immersi nelle acque turchesi di una delle più suggestive isole dell’Arcipelago Toscano.

Non poteva mancare una visita a Giannutri, tra il luoghi più remoti del Mediterraneo. Con solo 5h di estensione, praticamente disabitati, l’isola si presenta come un vero paradiso naturale, un luogo non atropizzato, dove il turismo organizzato non è riuscito ad imporsi. Qua visiteremo l’antica Villa Domizia, uno sfarzoso eremo in mezzo al mare, segno tangibile del prestigio della famiglia dei Domizi Enobarbi, di cui faceva parte l’imperatore Nerone. Tornando verso il continente la navigazione incrocia il profilo maestoso del promontorio dell’Argentario. Originariamente un’isola, nel corso dei secoli le naturali trasformazioni ambientali hanno collegato questo imponente sperone roccioso alla terraferma, dando vita a due splendide spiagge: Feniglia e Giannella.

La crociera si compie con la scoperta dell’antica città di Cosa, una colonia romana collocata in posizione strategica, sulla sommitá del promontorio di Ansedonia. Da qui ancora oggi l’orizzonte sembra infinito e lo sguardo riesce a catturare la linea della costa fino al confine con il Lazio, dove l’espansione di Roma ha avuto inizio.

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